Vademecum

Guida ai Referendum

Informazioni essenziali per la raccolta delle firme

1)   I FASCICOLI contenenti i MODULI dei 6 referendum devono essere richiesti al Comitato Promotore.

2)   Prima di raccogliere le firme, occorre VIDIMARE tutti i moduli di un fascicolo: puoi farlo o in Comune dal Segretario Generale (o un suo delegato), o in Tribunale dal Cancelliere Capo (o un suo funzionario delegato), o in Pretura dal Cancelliere Capo (o un suo funzionario delegato); se i moduli non sono vidimati, tutte le firme raccolte saranno annullate, invalidate!

3)   Le firme possono essere raccolte solo in presenza di un AUTENTICATORE (cancelliere di Tribunale, consigliere comunale o provinciale, funzionario incaricato dal Sindaco o dal Presidente della Provincia, ecc … vedi istruzioni dettagliate); se le firme sono raccolte senza autenticatore, saranno tutte nulle!

4)   I moduli con le firme raccolte devono essere portati in Comune per il rilascio dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali: il Sindaco, o un suo delegato, dovrà allegare ai moduli i singoli certificati elettorali corrispondenti ad ogni firmatario e per ogni referendum sottoscritto, oppure fare su ciascun modulo referendario la certificazione collettiva. Le firme senza la certificazione elettorale saranno tutte annullate!

5)   I moduli con le firme autenticate e certificate devono essere spediti subito al Comitato Promotore.

6)   Per qualsiasi DUBBIO, incertezza, informazione CONTATTA IL COMITATO PROMOTORE in via di Torre Argentina 76 – 00186 ROMA;  Email: info@referendumgiustiziagiusta.it; Telefono: 06 689 79 221

FAQ

Chi raccoglie le firme per il referendum deve essere consapevole che sta esercitando un diritto previsto dall’art. 75 della Costituzione, e che tale diritto non può essere in alcun modo conculcato o limitato da chicchessia, tanto meno dalle istituzioni locali o nazionali che, invece, devono agevolare al massimo l’esercizio del diritto costituzionale. La legge che riguarda il referendum è la n.352 del 25 maggio 1970 e successive modificazioni.

Fascicolo dei 6 Referendum sulla Giustizia

Il fascicolo contenente i 6 fogli dei 6 referendum, consente di raccogliere i DATI del firmatario una sola volta perché, essendo il modulo trattato con carta carbone, i dati stessi sono automaticamente riprodotti nei 5 moduli successivi (usare penne a sfera a punta fine blu o nere e calcare forte). Le firme, invece, devono essere tutte autografe. Chi intende firmare tutti e 6 i referendum, deve apporre 6 firme.

La vidimazione

La prima operazione da fare, una volta ricevuti i moduli per la raccolta, è quella della vidimazione.
ATTENZIONE! Non si possono raccogliere le firme se prima non si vidimano i moduli!

Chi esegue la vidimazione?

I moduli per la raccolta delle firme sul referendum devono essere preventivamente vidimati dai seguenti soggetti che, per legge (352/70), devono eseguirla entro 48 ore:

  • il Segretario Comunale Capo, o un impiegato comunale da lui delegato
  • il Cancelliere Capo di Tribunale o funzionario delegato.

In quale parte del modulo si vidima?

La “vidimazione” consiste nell’apporre il luogo, la data, la firma di uno dei soggetti di cui sopra, il timbro personale con la qualifica, il timbro tondo dell’ufficio. I moduli vidimati in qualsiasi comune possono essere utilizzati ovunque in Italia. La vidimazione deve essere fatta su tutti e 6 i moduli nell’apposito spazio della facciata 1 di ciascun modulo. La data di vidimazione non può essere antecedente al 15 giugno 2013.

Quali sono le regole per cui una vidimazione sia valida?

La vidimazione è valida se c’è il timbro dell’ufficio, cioè il timbro del cancelliere o del segretario comunale, con la firma e la data di vidimazione.

Entro quando devono mettere a disposizione i moduli vidimati?

La vidimazione deve essere apposta dagli uffici, dice la legge, entro due giorni da quando i moduli vengono consegnati.

Dove possono essere utilizzati i moduli vidimati?

Una volta vidimati i moduli possono essere utilizzati per la raccolta su tutto il territorio nazionale.

Autentica e Autenticatori

ATTENZIONE! Non si possono raccogliere le firme se non alla presenza di un autenticatore!
Le firme dei referendum, possono essere raccolte solo in presenza di un autenticatore che dovrà autenticare le firme dei sottoscrittori.

Chi sono gli autenticatori?

Gli autenticatori abilitati, in base alla legge 28 aprile 1998, n. 130 e all’art. 4 della legge 30 aprile 1999, n. 120 sono:

  1. Notai
  2. Giudici di pace
  3. Segretari delle Procure della Repubblica
  4. Cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei Tribunali
  5. Presidenti delle Provincie
  6. Sindaci
  7. Assessori comunali e provinciali
  8. Presidenti di Consigli Comunali e Provinciali
  9. Presidenti e Vice Presidenti dei Consigli Circoscrizionali
  10. Segretari comunali e provinciali
  11. Funzionari incaricati dal Sindaco e dal Presidente della Provincia
  12. Consiglieri Comunali e Provinciali che comunichino la propria disponibilità rispettivamente al Sindaco o al Presidente della Provincia.

Ricordarsi che gli Autenticatori hanno una limitata competenza territoriale, tranne i notai che sono abilitati per tutto il territorio nazionale. Esempio: il sindaco o un consigliere comunale di Milano può autenticare nel territorio del comune le firme di tutti gli elettori italiani, ma non può andare ad autenticare in un altro comune. Lo stesso vale per i consiglieri provinciali che nel territorio della loro provincia possono autenticare le firme di tutti. Tutti gli autenticatori che dipendono dal Ministero della Giustizia (cancellieri, giudici di pace, ecc.), invece, possono autenticare solo le firme dei residenti nel loro territorio di competenza (è possibile chiedere agli Uffici – tribunale, ecc – l’elenco dei comuni che ricadono sotto la loro giurisdizione). Ricordare che questi autenticatori, qualora intendano raccogliere le firme all’esterno dei loro uffici, per esempio ai tavoli, devono chiedere l’autorizzazione al Presidente della Corte d’Appello o del Tribunale.

In quale parte del modulo si autentica?

L’autenticatore (cancelliere, delegato del Sindaco, ecc. vedi § 3) deve autenticare le firme contenute in ciascun modulo. L’autenticazione consiste nell’apporre il nome, il cognome e la qualifica dell’autenticatore (specificare se funzionario incaricato), il numero delle firme (in cifra e lettere) contenute nel modulo, il luogo, la data, la firma leggibile dell’autenticatore, il timbro personale con la qualifica (specificare se funzionario incaricato) e il timbro tondo dell’ufficio. Attenzione! Tutte queste operazioni devono essere ripetute per 6 volte, tante quanti sono i referendum. La data dell’autentica non può essere antecedente a quella di vidimazione né successiva a quella della certificazione elettorale.

Raccolta delle firme

Per ogni cittadino maggiorenne che intenda firmare:

  • chiedere innanzi tutto dove è residente: conviene, infatti, raccogliere le firme dei residenti nel comune perché sarà poi più facile certificarle: infatti, richiedere per ogni sottoscrittore il certificato elettorale al suo comune di appartenenza comporta un lavoro ulteriore lungo e complesso. In ogni caso, per facilitare le operazioni di certificazione, è bene separare su altri moduli le sottoscrizioni dei residenti in altri comuni.
  • Dietro presentazione di un documento di identità, scrivere a STAMPATELLO sulle rispettive colonne e righe: nome e cognome, luogo e data di nascita, comune di residenza, tipo ed estremi del documento di identificazione. L’elettore che intenda firmare tutti i referendum deve apporre 6 firme (la firma deve essere autografa!).

Come autenticare correttamente le firme?

L’autenticatore (cancelliere, delegato del Sindaco, ecc. vedi § 3) deve autenticare le firme contenute in ciascun modulo. L’autenticazione consiste nell’apporre il nome, il cognome e la qualifica dell’autenticatore (specificare se funzionario incaricato), il numero delle firme (in cifra e lettere) contenute nel modulo, il luogo, la data, la firma leggibile dell’autenticatore, il timbro personale con la qualifica (specificare se funzionario incaricato) e il timbro tondo dell’ufficio. Attenzione! Tutte queste operazioni devono essere ripetute per 6 volte, tante quanti sono i referendum. La data dell’autentica non può essere antecedente a quella di vidimazione né successiva a quella della certificazione elettorale.

Cosa fare in caso di errori nella autenticazione delle firme?

Può capitare (e capita…) che i soggetti abilitati alla vidimazione, all’autenticazione e alla certificazione elettorale (vedi paragrafi precedenti) commettano degli errori. Niente paura! Se ci si accorge di un errore, questo può essere corretto, secondo le semplicissime modalità che più avanti illustriamo. Il problema serio è quando l’errore “sfugge” e nessuno se ne accorge: le firme raccolte in quel modulo corrono il fondato rischio di essere tutte annullate!

Correzione degli errori: qualsiasi errore può essere sanato apponendo a fianco della correzione il timbro tondo dell’Ufficio e la firma del funzionario che ha autenticato quel modulo.

Certificazione elettorale

I moduli contenenti le firme autenticate devono essere portati al Sindaco (o ai funzionari appositamente delegati dell’ufficio elettorale) per il rilascio dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali. La certificazione può essere fatta in due modi: singola o collettiva. La “singola” consiste nell’allegare i singoli certificati elettorali dei firmatari: se 14 elettori hanno firmato tutti e 6 i quesiti occorrono 14 certificati elettorali per ciascun quesito (in totale 84!). La certificazione “collettiva”, molto più semplice e “ragionevole”, si fa apponendo il numero di iscrizione nelle liste elettorali nell’apposito spazio a fianco di ciascuna firma. L’operazione di certificazione, deve essere ripetuta su ciascuno dei 6 moduli referendari. Nell’apposito spazio per la certificazione collettiva deve esserci: la firma del Sindaco (se firma un delegato, deve essere specificato nome, cognome, qualifica), la data, il bollo tondo dell’Ufficio. Attenzione! La data della certificazione elettorale deve essere successiva a quella della vidimazione del modulo e dell’autenticazione delle firme.

Una volta certificate le firme, cosa devo fare?

I moduli contenenti le firme autenticate e certificate vanno recapitati a mano a mano al Comitato Promotore dei Referendum Giustizia: Via di Torre Argentina 76 – 00186 ROMA. Poiché la legge non concede più di tre mesi consecutivi per la raccolta e la consegna in Corte di Cassazione delle 500.000 firme, è fondamentale che i moduli con le firme autenticate e certificate arrivino presto per il controllo in modo da avere il tempo sufficiente per sanare eventuali errori. Per qualsiasi dubbio o incertezza, mettiti in contatto con il Comitato Promotore. Ogni volta che effettui una raccolta, informa il Comitato Promotore (info@referendumgiustiziagiusta.it) affinché sia possibile aggiornare il totale delle firme raccolte.

Voglio organizzare un tavolo: cosa devo fare?

Sei un Consigliere Comunale o Provinciale? Scopri come aiutarci nella sezione Autenticatori.

  • Occupazione del suolo pubblico

    Per installare un tavolo in una Piazza o in una strada, occorre chiedere al Comune l’Autorizzazione per l’Occupazione di Suolo Pubblico (scarica schema per la domanda) indicando nella richiesta il giorno (o il periodo dal … al….), l’orario e la superficie di suolo occupata con il tavolo, tenendo presente che, in base alla legge N. 549 del 28-12-95, se lo spazio occupato è inferiore ai 10 metri quadrati, non si paga la relativa tassa (LEGGE N. 549 del 28-12-95 – art. 3 comma 67: “Sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni od iniziative a carattere politico, purché l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati.”). Alcuni Comuni fanno pagare le marche da bollo. L’autorizzazione deve essere portata al tavolo perché può essere chiesta dai Vigili Urbani.

  • Vidimazione dei moduli

    Vedi istruzioni FAQ presenti sulla sinistra.

  • Autenticatori

    Quando si fa un tavolo per raccogliere le firme sui referendum, occorre la presenza di un autenticatore che, al termine della tenuta del tavolo, dovrà autenticare le firme dei sottoscrittori. Per maggiori informazioni consulta le istruzioni nelle FAQ presenti sulla sinistra.

  • 📦

    Materiale

    - Il tavolo!
    - I moduli vidimati
    - Le penne
    - Il permesso per l’occupazione del suolo pubblico
    - I volantini che spieghino i referendum
    - I manifesti per “addobbare” il tavolo
    - 2 pannelli verticali con l’elenco dei referendum
    - Le scatole per la raccolta dei contributi
    - Pubblicazioni, giornali, spillette, ecc. da dare a fronte di contributi
    - Megafono (ove non esistano particolari divieti)

  • Raccolta delle firme

    Vedi istruzioni FAQ presenti sulla sinistra.

  • Contributi

    E’ importante chiedere ad ogni cittadino un contributo per la campagna referendaria. Vinti i primi timori, vi accorgerete che i cittadini apprezzano questo modo di fare e che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono contenti di sostenere anche economicamente le iniziative che condividono. Per contributi superiori ai 25 euro, sarebbe bene rilasciare una ricevuta.

  • 💥

    Autenticazione, certificazione, errori

    Vedi istruzioni FAQ presenti sulla sinistra.

  • 📤

    Comunicazione delle firme raccolte e Invio moduli

    Una volta terminato un tavolo, è importantissimo comunicare al Comitato Promotore (che tiene il conteggio generale) il numero delle firme raccolte.  Così come è fondamentale recapitare al Comitato Promotore il più presto possibile i moduli contenenti le firme autenticate e certificate. Solo in caso di gravi difficoltà a reperire i certificati di iscrizione nelle liste elettorali dei residenti in altri comuni, dovete inviare subito al Comitato Promotore i moduli con le firme autenticate affinché possa provvedere ad una certificazione centralizzata.

COMITATO PROMOTORE REFERENDUM RADICALI PER LA GIUSTIZIA GIUSTA